Torre Zambra: la poesia in bottiglia nata dall’incontro fra Maiella e Adriatico
a cura di Claudia Pescarolo
Il belvedere di fronte alla chiesa barocca di Villamagna offre un panorama mozzafiato: lo sguardo abbraccia la suggestiva vallata del fiume Foro, incorniciata da un lato dal mare e dall’altro dalle montagne. Proprio in questo piccolo paese nel cuore dell’Abruzzo sorge Torre Zambra, la storica azienda vitivinicola di proprietà della famiglia De Cerchio.

Torre Zambra dagli albori fino a oggi
La storia della cantina inizia nel lontano 1910, quando vennero acquistati i primi 20 ettari di terra, all’interno dei quali svettava una torre di avvistamento cinquecentesca, chiamata Zambra, dal nome della famiglia che allora possedeva quei terreni.
Nel corso della II Guerra Mondiale, purtroppo, vennero distrutti sia la torre che i vigneti di Montepulciano, impiantati 30 anni prima. Solo grazie alla tenacia e alla passione di Laurentino De Cerchio, l’attività vitivinicola riprese nel dopoguerra. Nel 1961 venne imbottigliata la prima vendemmia di Torre Zambra.
Oggi la proprietà è nelle mani di Federico De Cerchio, che ha scelto di arricchirla con uno splendido resort, immerso nei vigneti. Completano l’offerta enoturistica il Ristorante Contemporaneo e il wine bar, che permette agli ospiti di degustare i vini aziendali a bordo piscina, ammirando le vigne circostanti, all’ombra della Maiella.

Oltre a valorizzare la straordinaria bellezza della sua terra, Federico ha voluto renderle omaggio portando Torre Zambra a ottenere tre importanti attestazioni: il riconoscimento BIO (ICEA) per le pratiche agronomiche, quello JUST VEGAN (Agroqualità) e, infine, la certificazione EQUALITAS, che premia la sostenibilità e l’eticità del lavoro svolto in azienda.

Le uve prodotte nei 43 ettari di proprietà sono le più rappresentative del territorio, ovvero Passerina, Pecorino, Trebbiano e Montepulciano. Naturalmente, il sistema di allevamento più impiegato è la tradizionale pergola abruzzese.

Le diverse anime dell’Abruzzo
L’unicità pedoclimatica di Villamagna permette a Torre Zambra di raccontare la caleidoscopica personalità di questa regione, attraverso vini che ne esprimono la vera essenza. Infatti, la varietà di suoli della zona contribuisce a forgiare il carattere di ciascuno di essi. Così, le porzioni più sabbiose sono la dimora perfetta per le uve a bacca bianca, che donano nettari dotati di leggiadria, eleganza e ricordi marini. Quelle calcareo-argillose, invece, sono riservate alla potenza del Montepulciano, che dà vita alla piccola DOC Villamagna, nata nel 2011.
Ingentilito dal cemento, dal legno, dal vetro e dal tempo, il re dei vitigni d’Abruzzo regala la sua intensità e la sua capacità di sedurre i sensi, inebriandoli con note di viole, amarene, tè nero, spezie dolci, cuoio, tabacco. Man mano che gli anni in bottiglia aumentano, diventa ancora più generoso, aggiungendo sentori eterei, balsamici, di liquirizia e di sottobosco.
L’avvolgenza e la caparbia persistenza garantiscono un accompagnamento ideale per una serata davanti al camino con le caldarroste. La sua profondità, inoltre, lo rende il partner perfetto a cui affidare pensieri che non si è disposti a rivelare a nessun altro.
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