Librandi, una famiglia che ha scelto di crescere insieme alla Calabria
a cura di Antonio Cimmino

Alcune aziende vitivinicole raccontano una storia familiare. Poi ci sono famiglie come i Librandi, che scelgono di scrivere, vendemmia dopo vendemmia, un capitolo della storia del loro territorio. Da oltre settant'anni, questo nome è sinonimo di vino calabrese, conosciuto ben oltre i confini della regione.
Nella suggestiva Cirò Marina, affacciata sullo Ionio, la cantina oggi è guidata da Paolo e Raffaele Librandi, insieme ai cugini Teresa e Francesco. Rappresentano uno dei più fulgidi esempi di passaggio generazionale nel panorama del vino italiano. Un percorso che non si è limitato a conservare quanto ereditato, ma ha anche sviluppato una chiara visione per il futuro, restando sempre fedeli ai valori trasmessi dalle generazioni passate.

Paolo Librandi condivide spesso un insegnamento ricevuto da suo padre Nicodemo: fare impresa significava generare profitto, ma in modo etico. Questa filosofia concreta si è trasformata negli anni in nuovi acquisti di terreni e ampliamenti dei vigneti, con l'impegno di continuare a investire in Calabria, seppur sarebbe stato più semplice guardare altrove. Oggi la proprietà si estende su circa 400 ettari, di cui oltre duecento vitati, distribuiti su sei tenute a Cirò, Cirò Marina, Strongoli, Rocca di Neto e Casabona. In questo angolo di Calabria, tra colline e mare, suoli argillosi e calcarei e la forte presenza della macchia mediterranea, Librandi ha costruito gran parte della sua identità. Non solo attraverso i vini, ma anche grazie a una ricerca sui vitigni locali che ha contribuito alla riscoperta di varietà quasi dimenticate.

Il medesimo spirito ispira il museo della viticoltura e del vino Vi.Te.S. – Viticoltura, Territorio, Storia – situato nella Tenuta Rosaneti. Non è solo uno spazio espositivo, ma una raccolta di oggetti, strumenti e testimonianze che narrano la cultura contadina del territorio e restituiscono il valore di antichi saperi.

Questo legame va oltre le storie familiari o i progetti aziendali, ritrovandosi nel calice dove ogni etichetta offre una sfumatura unica della Calabria. Il Rosaneti Brut Rosé 2022 svela il lato più dinamico della cantina. Il Gaglioppo brilla con bollicine eleganti e richiami di melagrana e piccoli frutti rossi su una base di piacevole freschezza.

Il Critone Summer Edition 2025, omaggio alle spiagge simbolo della regione, resta uno dei vini più riconoscibili di Librandi. Composto al 90% da Chardonnay e al 10% da Sauvignon, scorre agile tra pesca bianca e cedro, e una delicata sapidità che evoca la prossimità del mare. Terre Lontane Rosato 2025 è profondamente radicato nella cultura calabrese. Blend di Gaglioppo (70%) e Cabernet Franc (30%), offre profumi di fragolina e melograno, con una consistenza equilibrata e la versatilità gastronomica che spiega il successo storico dei rosati in questa regione. Efeso 2024 prodotto con Mantonico in purezza, varietà riportata alla ribalta grazie a Librandi dopo anni di studio. Il vino si apre con note di fiori gialli, miele e un tocco di zafferano, mantenendo equilibrio e profondità. Dallo stesso vitigno nasce Le Passule 2025, un passito morbido e avvolgente, attraversato da sentori di albicocca disidratata, scorza d'arancia candita e miele, con una dolcezza misurata e una freschezza persistente. Una lettura del Mantonico che conserva l'essenza luminosa del paesaggio ionico.
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