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Eleganza d’oltralpe su veracità appenninica

  • 9 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

VENT'ANNI DI VIGNA GATTAIA NELLE TERRE DI GIOTTO


a cura di Andrea Amadei


Il terreno nella vigna Gattaia
Il terreno nella vigna Gattaia

Era il 2006 quando Michele Lorenzetti, biologo ed enologo fino ad allora consulente per altre cantine, avviava il suo personale progetto vitivinicolo a Vicchio, paese somma di tante minuscole frazioni nel cuore del Mugello toscano. Siamo ancora nella città metropolitana di Firenze ma già sul Preappennino Tosco-Emiliano. In un antico Casolare dalle spesse pareti in pietra Michele ha organizzato casa e cantina. Al primo pian vive con la moglie Pamela e il figlio Massimo, mentre al piano terra ha disposto sette vasche di cemento, sei anfore interrate, i fermentini in acciaio e due vecchie barrique. Sotto al grande portico è sistemato un imponente tavolo conviviale in legno dove si degusta affacciati sul giardino e sulla valle che ha dato i natali a tre pilastri del Rinascimento Italiano come Giotto, Beato Angelico e Benvenuto Cellini.


Nella Preistoria il Mugello era tutto un grande lago e il fondovalle era il fondale del lago fatto di argille molto fini ora evolute in terre forti da mattone e buone per seminativi, pascoli e foraggi. Un po' più in alto, a metà della collina, quella che nella Preistoria rappresentava invece la parte appena fuori dall'acqua oggi è formata da scisti, galestro e arenaria. Terreni buoni per la vite. Come riferimento altimetrico siamo intorno ai 400 m, livello indicato anche da una sottile linea di nebbia che si forma spesso nelle mattinate autunnali o dopo uno scrosciante acquazzone estivo.


Proprio sopra quella linea Michele nei primi anni del 2000 cercava un terreno da piantare a vigna. Impresa non facile nel Mugello vista la rarità di spazi non coperti da boschi ma necessaria viste le differenze climatiche fra le due zone: più fredda e umida quella del fondovalle; luminosa, ventilata e con un terreno ricco di minerali utili alla vite la parte collinare. In mezzo ai querceti e ai castagneti di questa seconda zona si trova la vigna Gattaia, posta fra i 500 e i 600 metri di altitudine di fronte allo spigoloso e sovrastante Monte Verruca. È grande circa un ettaro ed esposta a sud-est e camminandovi si nota subito un profumo diffuso di mentuccia selvatica e un bel venticello costante che ristora dal sole caldo. La vigna è piantata a rittochino e composta da cinque filari di Riesling Renano sulla sinistra. Al centro ci sono dodici file di Pinot Nero borgognone mentre sulla destra corrono i quattordici filari di quello Chenin Blanc nato dalle mitiche marze regalategli da Mark Angeli poco dopo che Nicolas Jolie, produttore icona della Loira (e della biodinamica mondiale) in un “Vini Veri” di tanti anni fa a Villa Favorita, lo redarguì davanti alla platea per il suo sogno di piantare Chenin Blanc nel pastorale Mugello, geograficamente e culturalmente molto distante dalla nobile culla del sublime vitigno francese e della sua eleganza citrina e speziata. Sempre nella vigna Gattaia, più in alto, dove lo spazio strappato ai boschi volge verso sinistra, è stato aggiunto, da qualche anno, un po’ di Sauvignon.


Michele pratica una viticoltura totalmente pulita che non prevede l’uso di prodotti di sintesi, in estate tiene il terreno coperto dagli sfalci e non fa cimatura classica ma rimuove a mano solo gli apici vegetativi per creare il minor shock possibile alle piante. Con i tre principali vitigni di Gattaia Lorenzetti produce le sue tre etichette più prestigiose. In cantina le fermentazioni sono spontanee e i vini non vengono né chiarificati né filtrati. I lunghi affinamenti rappresentano uno degli elementi distintivi del progetto. Il “Gattaia Bianco” Chenin Blanc affina per circa due anni e mezzo compresa la sosta in bottiglia; il “Massimo” Riesling affina per circa due anni e mezzo

e il “Gattaia” Pinot Nero arriva a quattro anni di affinamento complessivo fra cemento, barrique usate e bottiglia.



Degustazione:


In occasione dei vent’anni aziendali Michele ha organizzato tre interessanti verticali di assaggi. Dello Chenin Blanc” sono state scelte le annate 2023, ’20, ’19, ’14 e ’09 (prima annata prodotta). Polposa e salina, profumata di prugna goccia d’oro, ginestra e finocchietto la più giovane; ancora briosa ed energica la più affinata, accompagnata da note di idrocarburo, salgemma, nepetella e alchechengi. Da sottolineare la complessità della ’20 con note di senape selvatica, dragoncello e fiori di sambuco.


Del Riesling sono state scelte le annate ’23, ’22, ’20, ’19 e ’14. Minerale e molto fresca l’ultima nata, con impressioni di mela, limone e arancia amara; più voluminosa, con note di arancia candita, amaretto e fiori di acacia la più affinata.


Una menzione speciale, ad avviso di chi scrive, merita il Pinot Nero, di cui sono state selezionate le vendemmie ’20, ’16, ’15, ’10 e ’09. Eccellente e ricca la 2016, colorata da sbuffi di petali di viola canditi, lavanda, fragole, scorza d’arance rosse, sottobosco e tabacco, con una balsamicità prorompente a rinforzare la l’anima fresco-sapida del vino. L’annata 2010 stupisce invece per la freschezza vellutata del sorso che ingolosisce attraverso ricordi di anguria, oliva nera e confettura di mirtillo con impressioni mediterranee di pomodoro e origano a chiudere.



In questi 20 anni di attività Michele Lorenzetti ha sperimentato vinificazioni e maturazioni differenti (con o senza raspo, con più o meno contatto con il legno) mantenendo sempre riconoscibile lo scalpitante carattere dei sui vini, fedeli fotografie delle annate climatiche e dell’ambiente da cui provengono. Il tratto comune dei nettari è la complessità aromatica che evolve e si allarga a dismisura lasciando riposare il vino nei calici. Balsamicità e sapidità sono tratti distintivi che assieme a una freschezza sempre vigorosa rendono scorrevole e mai noioso l’assaggio.


Un bel percorso quello di Terre di Giotto e della sua vigna Gattaia, che giunge ai suoi primi vent’anni manifestando un’identità schietta e al contempo rara, bucolica certo ma ricca, ad ogni sorso, di sorprendete personalità.


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