ARILLO IN TERRABIANCA
- 9 feb
- Tempo di lettura: 2 min
a cura di MPC
Arillo in Terrabianca si distingue come una delle espressioni più rilevanti della Toscana di Oggi, capace di fondere disciplina agricola, visione culturale e sensibilità estetica matura. Un percorso che interpreta il vino come voce del territorio, frutto di pensiero e attenzione artistica, senza mai inseguire mode effimere. Quantità contenute, affinamenti calibrati e una ricerca espressiva rigorosa delineano un vino profondo e coerente, capace di unire tensione ed eleganza.

La visione di Urs e Adriana Burkard attraversa e sostiene un progetto vitivinicolo che si sviluppa tra Chianti Classico, Maremma e Val d’Orcia, fondato sul rispetto dei territori e su un concetto di eccellenza che intreccia arte, architettura e accoglienza. Simbolo di questo cammino è la cantina iconica firmata Mario Botta, emblema di un’azienda che va oltre la produzione vinicola per costruire identità e significato.

La Collezione di Campaccio IGT Toscana 2020 incarna l’anima più dinamica e contemporanea dell’azienda: una cuvée libera da schemi prestabiliti, in cui Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot si confrontano per raccontare la Maremma con equilibrio e profondità. Terreni ricchi di mineralità, influssi marini costanti e un approccio produttivo che privilegia l’ascolto della natura prima dell’intervento umano danno origine a un rosso intenso e raffinato, dalla tessitura tannica avvolgente e dal profilo aromatico nitido, oggi riconosciuto dai mercati internazionali più esigenti.
Vigna Terrabianca Chianti Classico Gran Selezione 2020 rappresenta invece l’affermazione più autentica dell’identità aziendale: un unico ettaro di Sangiovese storico a Radda in Chianti, coltivato con cura assoluta per restituire la vera anima del luogo. In questo intreccio di linguaggi si inserisce anche l’artista internazionale Dylan Lewis, la cui "Figura Sciamanica" arricchisce l’etichetta di Vigna Terrabianca.
L’opera, intensa metafora della relazione tra uomo e natura, non è semplice ornamento ma dichiarazione culturale, rafforzando l’idea del vino come sintesi di connessione, ricerca e consapevolezza interiore. Arillo in Terrabianca non rincorre le tendenze: le attraversa con eleganza, lasciando un’impronta che dura nel tempo.
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