Consorzio Tutela Lugana DOC
- 7 mag
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a cura di Riccardo Corazza

Il Consorzio Lugana, fra le realtà storicamente all’avanguardia nell’enoturismo, arricchisce ulteriormente la propria offerta, come conferma l’esperienza immersiva inedita, presentata in anteprima al recente Vinitaly, di “Lugana Soundscape”, vero e proprio collage sonoro firmato dal produttore italiano Cemento Atlantico (progetto discografico del dj Alessandro “ToffoloMuzik” Zoffoli), risultato di campionamenti effettuati sul campo del Lugana DOC. Ogni suono infatti, dallo sciaguattare del Lago al frusciare del vento e degli animali tra i filari, fino ai rintocchi operosi delle lavorazioni in cantina, è stato registrato live.
Un percorso fruibile da utenti bendati e dotati di cuffie, a speciale isolamento sonoro, che permette di sperimentare un linguaggio comunicativo nuovo, come conferma il Direttore del Consorzio di Tutela Edoardo Peduto, in carica da marzo 2023, un linguaggio, dice, “capace di raccontare il nostro territorio in modo più profondo ed emozionale. In un momento storico in cui, anche per effetto dell’intelligenza artificiale, diventa sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è, sentiamo l’esigenza di tornare a una dimensione più reale e sensoriale.
Il Lugana non è solo una Denominazione, ma rappresenta un paesaggio, un bagaglio culturale e un insieme di suggestioni che abbiamo voluto tradurre in un’esperienza immersiva e contemporanea”.
Del resto il Consorzio, fondato nel 1990, attualmente espressione di 214 soci, per un totale di 2600 ettari coltivati, che si concretizzano in circa 28 milioni di bottiglie prodotte, esportate al 60%, si è costituito da anni come ‘wine destination’ veicolando, proprio tramite l’organismo di tutela, diverse best practices, destinate ad allineare il livello dell’offerta. Idee poi formalizzate nel protocollo del “Progetto enoturismo in Lugana”, che convoglia tutto il valore aggiunto di una tipologia che ha la fortuna di gravitare intorno ad una località di enorme richiamo turistico, ovverosia il Lago di Garda, capace di catalizzare 25 milioni di presenze annue, tra Lombardia, Veneto e Trentino.
L’altro valore su cui insiste convintamente il Consorzio, come conferma nuovamente Peduto, è la condivisione di un importante piano di responsabilizzazione ambientale, che al momento ha portato alla certificazione, tra SQNPI, Equalitas o biologiche, di oltre l’86% delle vigne, dato cospicuo, che rende l’areale un vero e proprio avamposto della sostenibilità, nazionale ed internazionale, ad ulteriore beneficio dei fruitori.
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