Tenuta di Trinoro. Il vino, l'arte, il dialogo con Salvo
- 23 lug
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a cura di Giulio Tirloni

Tra i calanchi argillosi della Val d'Orcia, nei pressi di Sarteano, Tenuta di Trinoro racconta una storia che va oltre vitigni, tecniche di cantina e classificazioni. Qui il vino nasce da una visione precisa, la stessa con cui, più di trent’anni fa, Andrea Franchetti trasformò un’area considerata marginale in uno dei nomi di riferimento dell’enologia internazionale.
A giugno la Tenuta ha inaugurato una mostra dedicata a Salvo - tra le figure più originali del secondo Novecento italiano - le cui opere accompagnano da tempo l’immagine dell’azienda. Più che una celebrazione o un appuntamento collaterale al vino, l’iniziativa ha raccontato il senso di un rapporto profondo, costruito nel tempo attraverso paesaggio, memoria e ricerca estetica.
Le tele di Salvo, riconoscibili per colori intensi, architetture essenziali e atmosfere sospese, sono entrate nella storia di Trinoro ben prima che il dialogo tra vino e arte diventasse una tendenza. Alcune opere sono diventate parte dell’immaginario della tenuta, comparendo sulle etichette dei vini più rappresentativi e contribuendo a definirne l’identità.
Benjamin Franchetti, oggi alla guida dell’azienda fondata dal padre Andrea, individua nel legame con Salvo un filo sottile ma costante. Al centro c’è anche la Sicilia, vissuta da entrambi non tanto come appartenenza geografica, quanto come luogo interiore, fatto di richiami, suggestioni e paesaggi della memoria. Un orizzonte che affiora nei quadri dell’artista e nella vicenda personale di Andrea Franchetti, protagonista anche sull’Etna con il progetto Passopisciaro.
La ricerca di autenticità resta il tratto distintivo della produzione della tenuta. Ogni vendemmia interpreta l’annata e le singole parcelle, senza schemi fissi: oltre cinquanta micro-vigneti sono vinificati separatamente e assemblati solo nella fase finale, ascoltando le inclinazioni dettate dal territorio e dal clima. Lo stesso approccio che si ritrova nell’annata 2023, presentata durante l’evento: nel Tenuta di Trinoro, etichetta simbolo della cantina, domina il Cabernet Franc, affiancato da una parte contenuta di Merlot. “Le calde temperature e il delicato lavoro in cantina hanno regalato un tannino fin da subito soffice, mai predominante. Il Cabernet Franc tiene tutto in tensione, non lascia che il sorso si adagi, lo spinge sempre un passo avanti. Il Merlot porta profondità, continuità, una persistenza silenziosa”, spiega l’enologo Lorenzo Fornaini.
Dopo la morte di Andrea Franchetti, nel 2021, Benjamin ha scelto di proseguire il lavoro iniziato dal padre senza limitarsi alla conservazione di un’eredità. L’obiettivo è dare continuità e nuovo impulso a un progetto che resta fedele ai principi alla base del suo successo: indipendenza, precisione e profondo rispetto del territorio.
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